Oggi vera giornata da turisti: Statua della Libertà, Ellis Island e ponte di Brooklyn. TROOOPPI ITALIANI!!! Sembrava di essere a Napoli! Comunque la giornata è stata piacevole calda ma non troppo con un po' di venticello che però non dava fastidio nemmeno in barca. La statua della Libertà è una palla. Vabbè, c'è tutto il mito attorno, tutti i gadgets, la storia, ecc ecc. Però è una palla. Si poteva tranquillamente stare sul traghetto e vedersela dal mare che era lo stesso. In realtà da poco hanno riaperto l'accesso alla corona, ma noi non ci siamo andati per due motivi: primo perchè avevano esaurito i biglietti, secondo perchè l'ascensore era rotto. Ci siamo limitati a guardarle sotto la gonna e fare tutte le foto più classiche che si possono immaginare.
Ellis Island al contrario è stata una visita molto interessante con le testimonianze dell'immigrazione dal 1892 al 1954. Gli italiani che rinchiudono gli immigrati nei cpt e che giocano a "
rimbalza il clandestino" dovrebbero farci un salto. E' vero che adesso è tutta linda e pulita e ordinata ed è difficile immaginare quello che poteva essere a cavallo fra '800 e '900. Inoltre le testimonianze e le foto sono un po' (molto) edulcorate e rappresentano il lato "positivo" dell'immigrazione; Ellis Island è rappresentata come la porta della libertà, si parla solo di coloro che ce l'hanno fatta e non di chi è stato rimandato indietro, di chi è
stato mandato a morte per aver cercato di difendere la dignità degli immigrati. Insomma, oggi Ellis Island è un bel giardino con tanti turisti, ma basta un po' di immaginazione per capire
cosa succedeva li dentro e cosa succede, oggi, nei nostri
cpt.