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Thursday, December 31, 2009

Buon 2010

E un bacio sotto il vischio portafortuna
a tutte le persone che amo!

Monday, December 28, 2009

Mattina di Natale



Babbo Natale mi ha portato un sacco di regali ma in compenso si è fatto fuori tutta la bottiglia di vino che gli avevo lasciato. I biscotti invece li ha solo smangiucchiati un po'...

Rob Brezsny è un mito!

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Sono lieto di annunciarti che il 2010 potrebbe essere l’anno in cui affinerai l’arte di comunicare. Ora non te la cavi male, ma puoi migliorare, e questo è il momento ideale per farlo. La vita ti offrirà una serie di esperienze che ti aiuteranno ad ascoltare di più gli altri, a mostrare più tatto, a leggere il linguaggio del loro corpo da vero professionista e a parlare di verità inafferrabili con un linguaggio delicato ma efficace.

Tuesday, December 15, 2009

Ci hanno detto “potete morire”

La reazione diffusa conseguente all’aggressione fisica a Silvio Berlusconi è stata, giustamente, di solidarietà alla persona e di difesa dell’istituzione della Presidenza del Consiglio. Voglio ricordare che è di circa un mese fa la sentenza sul crocifisso della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), organismo sovranazionale riconosciuto dall’Italia, che ne è uno dei membri fondatori, in cui veniva condannato lo Stato Italiano per il mancato rispetto di alcuni diritti fondamentali nei confronti della nostra famiglia, titolare del ricorso. In quell’occasione non c’è stato alcun rispetto né per le nostre persone né per l’istituzione (CEDU): autorevoli personalità politiche vi si sono scagliate contro, arrivando a forme di aggressione verbale inaudite; un ministro della Repubblica ha gridato davanti alle telecamere della RAI che: “…possono morire loro (cioè i proponenti, quindi la mia famiglia) e quegli organi internazionali che non contano nulla (la CEDU).” Senza che ci sia stata alcuna reazione verso queste disgustose affermazioni. In seguito a ciò e all’atteggiamento di altre figure istituzionali come quelle ad esempio di un sindaco (anche deputato leghista) che è arrivato a proporre qualcosa di simile a una taglia sulla mia testa (annunciando di voler esporre manifesti con la dizione “WANTED”), abbiamo ricevuto lettere minatorie e siamo stati oggetto di atti vandalici. Credo che il rispetto per le persone e per le istituzioni non debba rispondere a criteri di occasionalità e di opportunità, ma sia un valore da difendere sempre e comunque. Senza se e senza ma. Ci auguriamo perciò di riscontrare un atteggiamento di responsabilità più omogeneo e coerente da parte dei rappresentanti delle istituzioni e di portavoce politici in occasione della futura sentenza definitiva da parte della CEDU.

Massimo Albertin
Soile Lautsi

Monday, December 14, 2009

Thursday, December 10, 2009

Ottawa, CA 2


Wednesday, December 9, 2009

Ottawa, CA


Sunday, December 6, 2009

Saturday, December 5, 2009

Friday, December 4, 2009

Homemade cheese... too good!


Sabato 5 Dicembre 2009 ore 14.00, contemporaneamente alla grande manifestazione “No Berlusconi Day”, organizzata da un gruppo di utenti di Facebook, che ha raccolto oltre 300.000 adesioni, stiamo preparando una protesta virtuale (NetStrike: vedi a lato) con lo scopo di bloccare temporaneamente l’accesso al sito: www.governo.it , sito ufficiale del governo italiano.

Teniamo a precisare che questa protesta è totalmente pacifica e non danneggerà i server in cui è ospitato il sito.

PROTESTA ANCHE TU AL CORTEO VIRTUALE !!!

Wednesday, December 2, 2009

Caro Papi Natale


LEGGI! COMMENTA! RIDI! PIANGI!CONDIVIDI! STAMPA E DISTRIBUISCI AD AMICI E NEMICI!


E’ on line Caro Papi Natale, l’instant book per il No B Day con le 101 domande del popolo della rete al Reticente del Consiglio. Scaricalo e fallo girare. Qui sotto c’è l’introduzione al libro e i link sia al testo completo che alle 100 domande + domandone finale.

Saturday, November 28, 2009

Including Samuel


È arrivata la nuova versione del film "Including Samuel" (di cui io ho curato i sottotitoli in italiano). Si tratta di un documentario di Dan Habib, fotogiornalista che lavora all'Università del New Hampshire. Il film tratta dell'integrazione dei bambini disabili nella scuola. È un bel film di cui si può trovare il trailer e varie informazioni nel sito www.includingsamuel.com. Dan sta cercando contatti per la distribuzione internazionale del film (che è sottotitolato in 17 lingue). Se qualcuno è interessat* al film o ha suggerimenti su come distribuirlo in Italia (o in altri paesi) me lo faccia sapere o scriva direttamente a Dan (dan@includingsamuel.com).

Thursday, November 26, 2009

Il giorno del ringraziamento

Menu del giorno

Tacchino arrosto (ovviamente, ma non con salsa di mirtilli)
Sformato di patate (con una tonnellata di parmigiano)
Sformato di cavolfiori
Cavoletti di Bruxell saltati con lo scalogno
Torta di funghi
Formaggio appena fatto (da noi! con la ricetta del mio babbo)
Tarte tatin di pere con caramello di vino rosso e cannella...

vini
rosso di California
bianco biologico (americano, non ricordo di dove)
rosè d'Abruzzo


mmmmmmm slurp

Wednesday, November 25, 2009

Il crocefisso che ci crocefigge

La Lega “crociata” fa i banchetti al grido minaccioso di “ Prova a togliere qui il crocefisso!” sopra una “raccolta firme per non rimuoverlo dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici”. Altri sindaci leghisti fanno ordinanze per renderlo obbligatorio, qualcuno persino nei bar. “Il diritto ha calpestato il buon senso”, dicono esponenti del PD, fingendo di ignorare che dopo la revisione del Concordato del 1984, quella cattolica non è più la religione dello Stato italiano, finalmente. Queste reazioni e altre simili dimostrano ancora una volta la confusione che si fa, sia in buona fede che in mala fede, tra la presenza del crocefisso in un’istituzione statale simbolo del ruolo pubblico della Chiesa cattolica, e l’attaccamento, legittimo, allo stesso simbolo nella vita religiosa e nei luoghi di culto di molti, che evidentemente nessuno mette in discussione. Chi ne ha chiesto la rimozione, che sia da una scuola o da un tribunale, da un seggio elettorale o da altro ufficio pubblico, contesta appunto quel ruolo, indebito in un paese costituzionalmente laico, e niente ha a che vedere con la libertà religiosa che deve essere garantita , con pari dignità, a tutte le confessioni.
Chi lo vorrebbe imporre come simbolo identitario lo fa contro chi in quello non si riconosce, negando cittadinanza morale a chi non ne ha nessuno o ne ha uno diverso, altro che simbolo d’amore e di inclusione: con l’esclusione e la discriminazione si alimenta un conflitto di cui faremmo volentieri a meno. Semplificando il concetto si potrebbe dire che il crocefisso sta alla religione di Stato come la sua rimozione sta alla laicità.
Un’altra considerazione riguarda l’ambivalenza del simbolo, costitutiva dall’origine, ma poco visibile agli ingenui: rappresenta metaforicamente sia una persona crocefissa, sia i torturatori che l’hanno messa in croce; sia la vittima che il carnefice; la solidarietà per chi soffre e l’alleanza con il potere che fa soffrire; la volontà di alleviare la sofferenza e l’esaltazione della sofferenza come valore.
Chi dice “crocefisso nelle istituzioni pubbliche” dice “Chiesa cattolica nelle stesse istituzioni “, con l’obiettivo di zittire minoranze sgradite che rifiutano l’esaltazione della sofferenza come valore; in nome della sacra tradizione si vorrebbe far credere che tutte le tradizioni sono buone, perché allora, tanto per fare solo un esempio, non continuiamo a chiamare “bastardi” e “illegittimi” i figli nati fuori dal matrimonio?
Il richiamo ossessivo alla tradizione e alle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ancora una volta, confermano quella religione come è stata nella storia dall’imperatore Teodosio in poi: a chi ha la memoria corta e fa del revisionismo storico pratica militante, non è mai troppo tardi ricordare che in nome del crocefisso si sono perpetrati i peggiori crimini, in cui Gesù Cristo non c’entra un bel niente. Non c’è dubbio che per tanti cattolici sinceri sia simbolo di amore e solidarietà, se riferito alle singole persone che liberamente aderiscono alla religione cristiana in un certo spirito evangelico. Non è un caso che alcuni gruppi di cattolici, come le Comunità di base o Noi siamo Chiesa, insieme ai protestanti che si sono pronunciati a favore della sentenza della Corte, non hanno voce pubblica e se non sono tacciati di eresia è solo perché oggi non c’è più bisogno dei roghi, basta la congiura del silenzio, come per noi apostati.
Partendo dall’aspetto simbolico per arrivare alla presenza ben più sostanziale della religione cattolica nel nostro paese, la sentenza si può leggere come direzione di marcia da prendere affinché un’etica di parte non sia imposta a tutti, attraverso leggi-crocefisso che ben conosciamo, dal testamento biologico al catechismo di Stato con l’ora di religione, dal divieto di riconoscere diritti alle coppie omosessuali ai privilegi economici e fiscali che danneggiano l’erario statale a spese di tutti i contribuenti. Infatti un giorno sì e l’altro pure la CEI e il capo di uno Stato assolutista, oltre che capo della Chiesa, battono cassa, mai contenti di tutte le prerogative che già hanno abbondanti: vogliamo discutere dell’8 per mille, degli oneri di urbanizzazione secondaria e di tutti i rubinetti aperti dalle amministrazione locali, del finanziamento agli oratori e alle scuole cattoliche? Per concludere, un promemoria e un invito pacato: le esasperazioni identitarie hanno sempre provocato pericolosi conflitti, armati o no, e i vicini Balcani dovrebbero insegnarci qualcosa. Chi dice di volere la pace dovrebbe favorire la convivenza delle istanze culturali e religiose diverse; ma non c’è democrazia senza laicità dello Stato-arbitro, il modo più efficace ed incruento per costruire una società concretamente pluralista e per prevenire tutti i fondamentalismi, compreso quelli nostrani autoctoni: è da smascherare la «sana laicità» promossa dal pontefice romano che in realtà è la forma moderna del clericalismo.
verbania@uaar.it

Colors of fall in New England

Tuesday, November 24, 2009

Note di viaggio

Finalmente sono tornata a casa. Nel mio appartamentino immerso nel bosco. Per la verità il bosco è solo davanti, ma è l'unica cosa che vedo dalle mie finestre (la strada è dietro alla casa) e posso far finta che tutta la casa sia immersa nel bosco.
Per la verità sono tornata sabato sera, ma mi ci è voluto un po' per recuperare. Non il jet lag, quello era già passato da tempo. Per disfare la valigia, riabituarmi all'autunno del New England, tornare a fare la spesa al solito supermercato (ma non c'era il mio pane preferito... speriamo che torni!), e a ritrovare la strada dell'ufficio. Uhu... che pila di lavoro che mi si è accumulata! riuscirò mai a rimettermi in pari? sic...

Riassunto del viaggio:
- due settimane a Munich per lavoro;
- una settimana di vacanza in Italia (volata!);
- una settimana di lavoro a Newton, Georgia;
- ritorno a Durham, NH.

Brevi note:
- il sud della Georgia in questa stagione è molto bello: fa caldo ma non troppo, l'aria è pulita e silenziosa, non ci sono troppi insetti (ma sono riuscita a farmi pizzicare da una zanzara), ci sono tanti bei funghi (ma a quanto pare un paio di settimane fa ce ne sarebbero stati molti di piu'... sono sempre in ritardo!);
- gli americani non rispettano i limiti di velocità, soprattutto in autostrada e soprattutto i tir; talvolta sei li che te ne vai bello tranquillo facendo le tue 65 miglia orarie, la strada è dritta e non c'è nessuno, magari ti distrai un attimo guardando i campi di cotone (che in questa stagione sono fioriti... uno spettacolo!) e pafff... ti supera un enorme camion (che qui sono piu grandi che quelli italiani) magari col rimorchio che fa almeno 90 miglia all'ora, e magari ti supera pure da destra (qui non è vietato)... a quel punto ti viene un coccolone e pensi che è ora di fermarsi a prendere un caffè;
- non ho piu' l'età per questi tour de force: la prossima volta faccio una cosa alla volta, che è meglio!

Thursday, November 5, 2009

A volte fa bene ricordare (prima che la cambino!)

La Costituzione all'art. 7 sancisce che Stato Italiano e Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti. Significa la negazione di reciproche influenze ed intromissioni.

Come è affermato con chiarezza nell'art.3, tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali e personali, sono uguali davanti alla legge e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale. Riguardo al principio di uguaglianza in materia religiosa, l'art. 8 dichiara che tutte le confessioni religiose, diverse da quella cattolica, sono egualmente libere davanti alla legge.

(da Wikipedia)

Tuesday, November 3, 2009

Una sola parola: Finalmente!

57. La Corte ritiene che l'esposizione obbligatoria di un simbolo di una confessione nell’esercizio della funzione pubblica per quanto riguarda situazioni specifiche, sotto il controllo del governo, in particolare nelle aule, limita il diritto dei genitori educare i loro figli secondo le loro convinzioni e il diritto di scolari di credere o di non credere. La Corte ritiene che ciò costituisca una violazione di questi diritti, perché le restrizioni sono incompatibili con il dovere dello Stato di rispettare la neutralità nell'esercizio del servizio pubblico, in particolare nel campo dell'istruzione.

(COUR EUROPÉENNE DES DROITS DE L’HOMME DEUXIÈME SECTION - AFFAIRE LAUTSI c. ITALIE (Requête no 30814/06) ARRÊT STRASBOURG 3 novembre 2009)

Saturday, October 31, 2009

Wednesday, October 28, 2009

Pigrizia di metà settimana

Oggi non ne ho proprio voglia...

Monday, October 26, 2009

Monaco di Baviera

Prima giornata del training per riconoscere le micorrize. Che fatica! seduta tutto il giorno davanti ad un microscopio... i miei occhi non ne gioiscono e la mia schiena ancora meno. Per lo meno la mia postazione è proprio davanti ad una bella finestra da cui posso guardare fuori. Per la verità la vista non è che sia eccezionale, però almeno si vede il cielo. Oggi è stato grigio tutto il giorno, ma forse migliorerà nei prossimi giorni...

Friday, October 23, 2009

Annunciazione... annunciazione...

Car* amic* vicin* e lontan*

vi annuncio che.......

Domenica 8 Novembre aprirò le porte della mia casetta in montagna...
dalle 11 di mattina alle 11 di sera chiunque sarà il benvenuto...
vino e castagne... balli e musica a volontà...

organizzatevi che non vedo l'ora di rivedervi tutti...

Cos'è lo sbattezzo?

Saturday, October 17, 2009

La parola del giorno

flounder = sogliola limanda

Impanata e fritta... niente male! Accompagnata da una zucca del tipo butternut (Cucurbita moschata) bollita e condita con olio, sale e pepe. Il tutto innaffiato da un bicchiere di vino rosso californiano.
Una cena degna di un re (un re un po' poverello, ma pur sempre un re!)...

Friday, October 16, 2009

Flip flop

Questi sono matti! Fuori ci sono 3 gradi e questi (anzi, questE) se ne vanno ancora in giro con gli infradito. SPQA (sono pazzi questi americani!)...

L'unicorno

Allora, è successo così. Ieri sera ero in laboratorio, ovviamente ad un orario improbabile, e cercavo di cambiare la bombola dell'elio che "nutre" uno strumento (l'analizzatore elementale, a chi interessa). Ovviamente bisogna stringere bene il bullone, in modo che non perda e con una bella chiave inglese di vanadio/titanio del 32 (o giù di li) mi sono messa in posizione per fare forza con tutto il mio peso. Peccato che la chiave non era stretta bene, è scivolata e mi è piombata, con tutta la forza del mio dolce peso, sulla fronte. Un dolore, ma un dolore, ma un dolore! Quando ha cominciato a gonfiarsi mi è venuto un coccolone. Pensavo ad un trauma cranico... invece sono sopravvissuta ed oggi sono ancora qui a raccontarlo... Quando sono tornata a casa e mi sono guardta allo specchio sembrava che stesse spuntando un corno. Oggi fa ancora male, ma è molto meno gonfio (merito del ghiaccio americano) e c'è solo un lividino piccolo piccolo. Pensavo peggio. Certo che non mi avevano detto che fare la ricercatrice fosse un mestiere così pericoloso!!!

Thursday, October 15, 2009

Incerti del mestiere



Ma si può essere più tonti di così? Domani racconto come è andata... stasera sono troppo stanca e affranta! sic...

Sunday, October 11, 2009

Harvard forest



Un fine settimana nel Massachussetss centrale, nella Harvard forest, un posto bellissimo, soprattutto in questa stagione quando il sole fa splendere i boschi rossi e arancioni. Un fine settimana alla scoperta della meravigliosa biodiversità dei funghi, insieme ad un manipolo di esperti non da poco. Ma la ciliegina sulla torta è stata la presenza di Jim Trappe, guru mondiale di tartufi. Uno che passa sei mesi in Oregon e sei in Australia a cercare tartufi. Gli manca il cane... ma ne può fare a meno visto che si serve di studenti e post doc (cioè io, nella fattispecie). Basta un rastrello e tanta santa pazienza. Purtroppo la Harvard forest pare non essere il posto adatto per cercare tartufi. Infatti ne abbiamo trovati pochi. Però ho imparato un sacco di cose e sono comunque abbastanza soddisfatta.
Però stamattina quando ci siamo svegliati c'era -1°C... mica si scherza da queste parti!

Saturday, October 3, 2009

Friday, September 25, 2009

Thursday, September 17, 2009

Pace o guerra?

“Beato quel paese che non ha bisogno di eroi” (B. Brecht)

Friday, September 11, 2009

11 settembre

L'11 settembre del 1973 un colpo di stato eliminava il governo regolarmente eletto di Salvador Allende e instaurava una sanguinosa dittatura durata fino al 1990. Pinochet ha ucciso migliaia di persone, ne ha torturate decine di migliaia ed altrettante sono state costrette all'esilio. Pinochet è morto nel 2006. Non è mai stato chiamato a rispondere dei suoi crimini
Oggi però nessuno ricorda il Cile. C'è qualcosa di più importante da ricordare. Qualcosa di più recente. Qualcosa che, molto più del Cile, ricorda al mondo occidentale quanto sia fragile la sicurezza su cui ha creato il suo benessere.

Wednesday, September 9, 2009

prospettive a confronto

Il presidente degli Stati Uniti dice agli studenti americani di studiare sodo, di non dare credito a quelli che dicono che soldi e successo si possono ottenere senza faticare, dice di supportare gli insegnanti e i genitori e di fare il possibile per dare piu' finanziamenti alle scuole.
Intanto la nostra ministra Gelmini si diverte a distruggere la scuola italiana mentre il nostro presidente del consiglio consiglia (e scusate il gioco di parole) ai giovani di NON leggere i giornali e che per avere successo basta amare il calcio, sorridere, amare gli altri e tra gli altri soprattutto le belle donne...

Tuesday, September 8, 2009

Di ritorno da New York City

Oggi è giorno di ferie più o meno. Farò un salto oggi pomeriggio in laboratorio a vedere cosa è successo durante il lungo fine settimana. Ora sono sul bus che da Boston mi porta a Dover. Li prenderò un taxi per tornare a Durham. Il cielo è chiaro, meglio che a New York, speriamo che anche la temperatura sia accettabile (in bus c'è l'aria condizionata a palla, tanto per cambiare, e si gela). In bus c'è anche internet WiFi e la spina per caricare il PC (non me n'ero mai accorta). Così il tempo passa in fretta e si riescono a fare quelle cose che poi a casa non si fanno, tipo scrivere le proprie memorie sul blog o cancellare un po' di file inutili sul pc.
Stamattina ho preso il treno per Boston dalla famosa Pennsylvania Station che per la verità non è più così affascinante come nelle vecchie foto dei primi del secolo. Oggi hanno costruito tanti piani dove una volta c'era un enorme altissimo soffitto ed è tutto pulito e bianco dove una volta era acciaio e vetro. Comunque ho avuto l'emozione di prendere lo stesso treno di Jessica Fletcher, anche se poi lei proseguiva sempre in treno verso Cabot Cove. Per me il treno non era molto comodo (per gli orari). Chissà se quando viaggiava Jessica c'erano più treni o se facevano delle corse apposta per lei...

Monday, September 7, 2009

New York ultimo giorno

Oggi vera giornata da turisti: Statua della Libertà, Ellis Island e ponte di Brooklyn. TROOOPPI ITALIANI!!! Sembrava di essere a Napoli! Comunque la giornata è stata piacevole calda ma non troppo con un po' di venticello che però non dava fastidio nemmeno in barca. La statua della Libertà è una palla. Vabbè, c'è tutto il mito attorno, tutti i gadgets, la storia, ecc ecc. Però è una palla. Si poteva tranquillamente stare sul traghetto e vedersela dal mare che era lo stesso. In realtà da poco hanno riaperto l'accesso alla corona, ma noi non ci siamo andati per due motivi: primo perchè avevano esaurito i biglietti, secondo perchè l'ascensore era rotto. Ci siamo limitati a guardarle sotto la gonna e fare tutte le foto più classiche che si possono immaginare. Ellis Island al contrario è stata una visita molto interessante con le testimonianze dell'immigrazione dal 1892 al 1954. Gli italiani che rinchiudono gli immigrati nei cpt e che giocano a "rimbalza il clandestino" dovrebbero farci un salto. E' vero che adesso è tutta linda e pulita e ordinata ed è difficile immaginare quello che poteva essere a cavallo fra '800 e '900. Inoltre le testimonianze e le foto sono un po' (molto) edulcorate e rappresentano il lato "positivo" dell'immigrazione; Ellis Island è rappresentata come la porta della libertà, si parla solo di coloro che ce l'hanno fatta e non di chi è stato rimandato indietro, di chi è stato mandato a morte per aver cercato di difendere la dignità degli immigrati. Insomma, oggi Ellis Island è un bel giardino con tanti turisti, ma basta un po' di immaginazione per capire cosa succedeva li dentro e cosa succede, oggi, nei nostri cpt.

Sunday, September 6, 2009

New York

Ecco qualche foto per iniziare, le classiche turistiche. Ma a NYC è difficile fare foto che non siano turistiche. E poi queste devo ammettere che le ha fatte mio padre. Si era scaricata la batteria della sua macchina fotografica e cosi gli ho gentilmente prestato la mia.

Oggi è domenica, c'è il sole e un po' di vento.

Saturday, September 5, 2009

New York City day 2

Giornata faticosa. Ma si può andare a New York e non avere una giornata faticosa?

NY è gigante, per spostarsi da un posto all'altro che sulla cartina sembrano tanto vicini, ci si mette delle decine di minuti. Poi c'è tanta gente. Ma davvero tanta. Macchine in realtà poche (almeno a Manhattan), soprattutto taxi, ma gente tanta. Fa un po' girare la testa.

Oggi è stata la giornata dell'Empire State Building. Se qualcuno ha intenzione di venirci gli consiglio di pagare i 40 dollari richiesti per il fast ticket... La coda per salire è spaventosamente lunga. Un lunghissimo serpentone di gente avvolto su se stesso attorno a colonne e angoli. La massa di persone viene tenuta in ordine da corde (molto eleganti, rosse fra paletti dorati) distese a formare un labirinto che nemmeno Minosse si sarebbe mai potuto sognare. Ci sono porte e transenne e quando ne vedi una pensi "ecco, dopo quella c'è l'ascensore" e invece dopo c'è un altro serpentone lunghissimo e poi un'altra porta. Si passa anche sotto al metal detector, come negli aeroporti. Però alla fine ne vale la pena se la giornata è chiara e calda come oggi. Si vede tutta la città e dintorni, Central Park e la statua della libertà e tutti i ponti e i grattacieli e Wall Street e il Madison Square Garden. A proposito, a dicembre al MSG c'è il Cirque du Soleil... quasi quasi ci faccio un pensierino...

New York

"Start spreading the news, Im leaving today
I want to be a part of it - new york, new york
These vagabond shoes, are longing to stray
Right through the very heart of it - new york, new york

I wanna wake up in a city, that doesnt sleep
And find Im king of the hill - top of the heap
"


Eccomi nella Grande Mela... sono arrivata ieri sera e ci ho messo più tempo a venire dall'aeroporto all'albergo che non da boston a ny, nonostante la metropolitana veloce che ha saltato un sacco di fermate intermedie. Il mio albergo è nell'Upper East Side, non (troppo) lontano da Central Park. Ieri sera venendo qui (tre isolati dalla metro) ho fatto una piacevole passeggiata. L'aria era calda, proprio estiva, al contrario del clima di Durham che sta già virando verso l'autunno (media notturna intorno ai 13°C). C'era anche una luna bellissima, enorme. Dall'aereo si vedeva il mare sotto di noi e questa incredibile scia luminosa creata dalla luna, si vedevano tutte le increspature dell'acqua e le isole sembravano buchi neri in mezzo ad un mare di luce. A New York ci sono anche i grilli. Questo mi ha molto stupito. Poche macchine, qualche persona a piedi e tanti grilli nei giardinetti compressi fra palazzoni giganti.
La stanza dove sono ospitata insieme ai miei genitori è piuttosto ampia, al nono piano di un grattacielo. Non so quanti piani siano in tutto, ma credo intorno alla trentina. Da qui si vedono i tetti delle casette attorno, ma sono poche, più che altro si vedono i noni piani degli altri palazzi attorno. La cosa che fa più impressione a New York è la larghezza delle strade, che sono delle stesse dimensioni delle nostre autostrade. Via Irnerio a confronto è poco più che un vicolo.

Friday, September 4, 2009

Costa Rica

Il Costa Rica è un piccolo stato del centramerica. Fino a un anno fa non sapevo nulla del Costa Rica, a parte che ha un bel nome. Ma ora sta cominciando a ricorrere. Amici che ci vanno, notizie sui giornali. Mi piace... è un posto da tenere a mente.

L'ultima notizia che mi è arrivata è questa. È stato presentato un progetto di legge per cambiare un articolo della costituzione aggiungendo una frase che dirà più o meno:

“Ognuno è libero di adottare e di professare una religione che rispetta i diritti umani, o di non professarne alcuna. Lo stato è neutrale in materia religiosa, ma garantisce l’esercizio di questa libertà, secondo la legge”

Che grande paese...

Tuesday, September 1, 2009

Ciao Teresa

http://www.emergency.it/

Saturday, August 29, 2009

Un altro sabato di pioggia...

Ok, oK... è un secolo che non scrivo e qualcuno sta cominciando ad innervosirsi. Ci sono molte ragioni per questo silenzio, ma non starò qua a raccontarle.
In realtà di cose da dire ne avrei parecchie, ma da dove cominciare? Cominciamo da quella più banale: il tempo. Tanto per cambiare qui piove e fa freddo. Dicono che domani ci sarà di nuovo il sole, ma hanno già cambiato le previsioni tre o quattro volte negli ultimi due giorni per cui non ci credo più molto. La cosa che rompe di più è che è sabato e che, per un caso fortuito, ho una macchina a disposizione. Col sole potrei andare al mare, o al lago, o semplicemente guidare per le stradine laterali per godermi le belle casette e i boschi dei dintorni. Invece niente, sono costretta in casa a lavare i piatti e cucinare per la settimana che viene. Vabbè, non tutto il male viene per nuocere... in realtà è stata una settimana piuttosto pesante e il mese che verrà lo sarà altrettanto per cui un giorno di riposo non può farmi male. E in effetti casa aveva bisogno di un po' di pulizia...
Però che si fa ora? sono solo le 4 e mezza del pomeriggio... mi sa che mi metterò a leggere che ho una pila di libri che aspettano...

Saturday, August 1, 2009

Last day!!!

Finalmente a casa! Non è stato facile ma ce l'ho fatta.
Allora. L'ultimo giorno di lavoro, venerdì, è andato piuttosto bene. In mattinata ho fatto l'ultimo giretto per i campi sperimentali, alla ricerca di funghi principalmente. Ne ho trovato uno solo, che ho raccolto, con tanto di zolla di terra. L'idea era quella di recuperarne le radici, ma non ha funzionato molto bene... Riproveremo penso in autunno. Poi siamo andati a pranzo a Colquitt, l'Orgosolo della Georgia. Le case sono ricoperte di murales che la rendono una cittadina (poco meno di 2000 abitanti) molto particolare. È un vero paese, cosa piuttosto rara da queste parti, con tanto di piazzetta con tutti i negozietti intorno e il giardino pubblico al centro. Per la verità non ho avuto modo di visitarla per bene, perchè ci siamo recati subito al ristorante, il Tarrer Inn. Un posto dove si respira la vera aria del Sud. Pavimenti di legno, sedie imbottite, specchi, lampadari di cristallo, una grande scala bianca che porta al piano di sopra dove ci sono le camere. Sembrava di essere in una casa di Via col Vento che, in effetti, è ambientato in Georgia. Comunque abbiamo mangiato bene e speso poco, il che non guasta. Nel pomeriggio ho organizzato un po' la partenza, corretto un articolo, salutato il capo. Niente di che.
Tutta contenta poi sono andata a letto presto, sapendo che la sveglia sarebbe suonata alle 3.30... un'ora improbabile! Comunque sveglia ok, colazione, chiusa la valigia e... la macchina non parte! Fantastico!!! è stato il quarto d'ora più lungo della mia vita. Immaginatevi voi alle quattro del mattino, nel buio e nel silenzio più totale, sperduta nel nulla della pianura georgiana a litigare con un pick up con la batteria scarica. Impossibile spingerlo, ovviamente. E, ovviamente, il telefono non funziona. Per fortuna c'era quello di emergenza e, dopo vari tentativi, sono riuscita a contattare la guardia notturna che, bontà sua, è venuta a prendermi e mi ha portato al laboratorio. Il mio collega Matt era lì ad aspettarmi, già preoccupato, per portarmi in aeroporto. Per fortuna, però, erano le quattro del mattino (ormai le quattro e quaranta)... traffico zero... e sono arrivata più che puntuale ad Albany. Il volo verso Atlanta è stato senza storia, ma sono arrivata alle 7.30 con la coincidenza che partiva all'1.15. Idea geniale! Vediamo se mi anticipano il volo... all'ufficio informazioni però mi dicono che non solo non mi anticipano il volo, ma che quello su cui sono prenotata è overbooked e quindi mi hanno spostato sul volo successivo (solo 40 min dopo, per fortuna). Avrei strangolato il signore delle informazioni!!! Però non mi sono persa d'animo e, alla fine, per pura fortuna, sono riuscita a salire sul volo delle 12.15 (che però è partito all'una)... meglio che niente...
Insomma, alla fine ce l'ho fatta. Sono tornata alla civiltà. Per festeggiare, stasera sono andata a mangiare al ristorante cinese. In bicicletta! che sogno... quando avevo 16 anni smaniavo per avere la macchina e ora smanio per avere la bicicletta... come cambiano le prospettive, eh?

Friday, July 31, 2009

Day 12

Volevo stare un po' fuori a godermi questa bella serata di mezza luna, ma qualcuno ha avuto la bella idea di accendere un qualche attrezzo per l'agricoltura che non capisco cos'è ma fa un casino tremendo. Sembra di essere in centro a Bologna. E così anche stasera mi tocca starmene rintanata in casa.
Penultima sera a Ichaway. Adesso sono un po' triste. O forse è solo la stanchezza. Chissà.
Stamattina abbiamo finito di raccogliere i campioni di suolo. Non ne potevamo più, nè io nè il mio tecnico Matt. Però la cosa bella è che ora li devo analizzare tutti. In totale ne ho 72 più quelli della volta precedente (e fanno 500) più quelli che ho già in congelatore a Durham. Sarà un autunno di fuoco! Ma se non ci sono intoppi dovrei farcela. Non ci facciamo scoraggiare per così poco.
Oggi in campo ho anche buttato un occhio per vedere qualche fungo ma non sono stata fortunata. Dopo la pioggia di ieri speravo in qualcosina, ma probabilmente è ancora presto. Ci sarà un'esplosione la settimana prossima. La mia solita fortuna! Comunque c'è ancora domani...

Thursday, July 30, 2009

Georgia

Nuove foto al solito posto

Day 11

Funghi ne ho visti pochi. Qualcuno, ma vecchio. Però il lavoro è stato molto più tranquillo oggi. In effetti la pioggia di stanotte ha bagnato il terreno quel tanto che bastava per mantenerlo compatto e permettere una facile estrazione delle carote di suolo. Abbiamo fatto due parcelle e così ce ne avanzano due. Una era facile, bella aperta, con poco sottobosco, l'altra invece fitta fitta e, soprattutto, zeppa di edera velenosa. Non è stato facile evitarla, ma, a quanto pare, ce l'ho fatta. Per premio, alla fine del lavoro, Matt ha diviso con me una vera pesca della Georgia. La Georgia è lo stato delle pesche, tanto è vero che ce l'hanno stampata anche sulle monete da un quarto. Però quando sono andata al supermercato la settimana scorsa vendevano solo pesche della California. Ci sono rimasta molto male. Misteri del mercato globale! Oggi però ho avuto la soddisfazione di mangiare una vera pesca della Georgia e anche di vedere un armadillo. Finalmente! Qui pare che sia infestante, che ce ne siano ovunque, ma io ancora non ne avevo visto uno. E invece stasera, nel prato di fronte a casa, ho visto un animale muoversi. All'inizio pensavo fosse il coniglio che ho visto ieri, ma poi mi sono accorta che era un armadillo. Yep! È proprio brutto come lo dipingono però è una soddisfazione vederne uno (non mi era mai capitato, nemmeno allo zoo). Ora posso tornare a Durham felice.

Wednesday, July 29, 2009

Day 10

Piove. Un bel temporale di quelli con la T maiuscola, con tanto di tuoni e fulmini. Fa un po' paura... speriamo che ci siano dei buoni parafulmini da queste parti. Comunque un po' di pioggia ci voleva. Stamattina sono andata con Matt in campo a raccogliere un'altra serie di campioni di suolo e mi sono ritrovata, come ieri o forse peggio, ricoperta di sabbia. Oggi siamo stati in un campo particolarmente asciutto, con il suolo che non ne voleva sapere di stare dentro il carotatore e se ne usciva da tutte le parti. Ho fatto un paio di recuperi di emergenza, ma non è stato facile. Come fare buchi sulla spiagge, presente? Ho cercato di fare qualche foto ma faceva troppo caldo e c'era troppa polvere. Vediamo domani dopo questa bella pioggia. Chissà, forse domani trovo anche qualche funghetto???

Tuesday, July 28, 2009

Day 9

Sono cotta! Oggi abbiamo cominciato la raccolta dei campioni di suolo. Solo che, molto furbescamene, abbiamo cominciato alle due del pomeriggio. Per fortuna c'era un po' di brezza, ma il sole era cocente e presto mi sono coperta di sudore nonchè di moschini e di sabbia. Abbiamo iniziato tardi perchè oggi è venuta la tv... io non li ho visti, ma così mi hanno detto. Sono venuti quelli di Discovery Channel per fare un servizio sugli incendi programmati e così stamattina erano tutti presi a preparare lo show. Solo nel pomeriggio sono riuscita ad avere un tecnico a mia disposizione per aiutarmi nel lavoro. Fare buchi nel suolo è sempre faticoso, ma qui è una pacchia rispetto a Cadriano (chi ha orecchie per intendere, intenda...). Tutta sabbia, il carotatore va giù come il burro. L'unico problema è che essendo molto asciutto si rischia facilmente di perderne, ma è un problema risolvibile stando solo un po' attenti. Oggi abbiamo fatto due parcelle (una e mezza per la verità), ne mancano sei. Non va troppo male. Non ho fatto foto. Faceva troppo caldo. Ma le farò domani sperando, come programmato, di riuscire ad essere in campo alle otto, quando ancora l'aria è fresca. In effetti mentre di giorno il sole picchia, la sera fa quasi freschino. Se fosse sempre così non sarebbe male, purtroppo dicono che è un'estate molto mite rispetto al solito. No, così va bene, ma più caldo di così non lo sopporterei proprio.

Sunday, July 26, 2009

Georgia Day 8

Oggi è domenica. Stamattina ho fatto un bel giro nel parco e ho messo le foto al solito posto.
Col mio fedele pick up (che qua si chiama truck) ho fatto la strada del fiume, la solita per andare ai campi sperimentali verso nord e una nuova verso sud. Il fiume, Ichawaynochaway Creek, è riservato alla ricerca, quindi è vietato farci qualsiasi cosa: pescare, nuotare, andare in canoa. Questo ne preserva la bellezza e la biodiversità, però in una giornata come oggi una nuotatina ci sarebbe stata bene. L'acqua era perfetta! Ho incontrato un'altra tartaruga e ho visto un uccello gigante, forse un gufo o qualcosa di simile, ma non ho fatto in tempo a fotografarlo. Comunque bisogna ammettere che questo parco è davvero bello.
Ho fatto anche qualche filmino.

Friday, July 24, 2009

Day 5

Oggi non ho molto da dire. Stamattina sono tornata a fare qualche campionamento che mi era avanzato da ieri e poi sono tornata in lab a sistemare i campioni. Nel pomeriggio c'è stato un seminario di un tizio che mi ha colpito perchè si chiama Rhett, come quello di Via col Vento. Non pensavo che fosse un nome vero (e a dire il vero per anni ho pensato che il nome del personaggio fosse in realtà Red, rosso... beata innocenza!). Comunque qui funziona che bisogna partecipare per forza a tutti i seminari perchè visto lo scarso numero di persone che lavorano qui se qualcuno manca la sala conferenze è praticamente vuota... Però alla fine è stato interessante e non mi è dispiaciuto andarci.
Ora riesco anche ad ascoltare la musica col mio pc. Ho aggirato il problema e ho scaricato un nuovo programma di musica, ma non è che funzioni molto bene. Per ora è sufficiente, ma dovrò ricorrere di nuovo al tecnico informatico del dipartimento per una soluzione definitiva.

Thursday, July 23, 2009

Day 4

Oggi sono proprio stanca. Non che abbia lavorato più di ieri, ma probabilmente sto accumulando stanchezza e noia. Stamattina ho finito di raccogliere i campioni di piante. Il tecnico Matt, che mi aveva accompagnato ieri, oggi era a casa ammalato (che l'abbia fatto lavorare troppo ieri?) e oggi mi ha accompagnato Ross. Ross non parla molto. Per la verità è meglio così, visto il forte accento sudista che faccio davvero fatica a capire. Però è un trattore. Ha le spalle larghe come tre volte le mie e bucare i tronchi degli alberi centenari per lui è come tagliare il burro. Così non ci abbiamo messo molto a finire il lavoro. Però non mi sono divertita molto. Il fatto che non fossi molto a mio agio con lui mi ha spinto a fare le cose in fretta e così non ho avuto il tempo di guardarmi attorno, fare foto, cercare funghi (dubito comunque che ce ne fossero). Però ho incontrato questa simpatica amica...
Tornata alla base ho sistemato i campioni raccolti e poi mi sono messa a litigare col mio computer che non mi permette di ascoltare la musica o guardare i video. Manca un plugin... sapere che vuol dire! Così ho passato due ore del mio pomeriggio a cercare di risolvere la faccenda senza cavarne un ragno dal buco. Mi sa che domani andrò ad implorare il tecnico informatico di aiutarmi. Sono terrorizzata dall'idea di passare il fine settimana senza poter nemmeno guardarmi un film (ma sono certa che finirà così). Saranno i due giorni più lunghi della mia vita...
Stasera penne col sugo preconfezionato “Prego”. Salsa di pomodoro, cipolle, basilico e non so che altro. Sempre una di quelle cose che in Italia non comprerei mai, tipo i sughi pronti Barilla (per dirne una) che sono sempre acidi e non sanno per niente di quello che dovrebbero avere dentro. Ma qui, lontano da casa, si fanno sempre delle cose strane (io almeno faccio delle cose strane, non so voi).
Stasera mi sono anche lanciata nel lavaggio vestiti, approfittando della lavatrice e asciugatrice a disposizione. Una volta tanto non devo impacchettare tutti i miei vestiti in un sacco, rantolare verso la lavanderia automatica, cercare le monete da 25c (8 per la lavatrice e un numero variabile intorno a 5 per l'asciugatrice) e aspettare seduta scomodamente sulle panche a disposizione che i vestiti siano pronti. Ora invece sono comodamente distesa sul divano. Per la verità non vedo l'ora che abbia finito per trascinarmi nel letto e collassare. Sono proprio cotta...

Wednesday, July 22, 2009

Nuove foto della casetta bianca a Ichaway, Georgia.

Day 2 and 3

Ebbene si, ieri sera non ho fatto in tempo a scrivere le impressioni della seconda giornata al centro di Ichaway (Joseph Jones Research Center), la prima di lavoro, e così oggi vedrò di recuperare. Ieri è stata una giornata piuttosto tranquilla. La mattina sono stata in ufficio per cercare di ambientarmi, mentre il pomeriggio ho seguito un tecnico, Matt, nei suoi rilievi. Doveva misurare la respirazione del suolo nelle stesse parcelle mie per cui ne ho approfittato. Il mio scopo principare era quello di trovare dei funghi... Qualcuno ne ho visto intorno alla struttura dove sono i laboratori, e anche nel prato vicino a casa mia. Avevo quindi qualche speranza (è stata un'estate piovosa anche qui, mica solo in NH). E invece nulla! Un paio di earthstar rinsecchite e solo un paio di bei funghetti saprotrofi ai piedi di un pino enorme. Penso che li lascerò li.
Dopo il lavoro sono riuscita a farmi dare una macchina del centro e andare a Camilla a fare la spesa. Il paesello più vicino in realtà è Newton, ma mi sembrava così poco attraente! Così ho proseguito per Camilla dove ero già stata e lo ricordavo come un paesino un po' più grande. In effetti lo è, ma la scelta dei negozi è piuttosto scarsa. Sono finita in un supermercato dove, per fortuna, ho trovato tutto quello che cercavo. A Camilla cercavo anche un barettino carino, assolutamente fuori posto in un paese come questo, dove prendere un the e ascoltare un po' di musica. Ovviamente era chiuso. Così me ne sono tornata mesta alla mia casetta bianca sperduta nel nulla.
La giornata è finita con il pane più cattivo che io abbia mai mangiato. La famosa Ciabatta all'olio... sic... non era nemmeno plastica, direi più polistirolo. Una cosa immonda. Per fortuna avevo avuto l'accortezza di prendere due tipi di pane diversi. Il secondo, un pane in cassetta ai cereali, non è male e ha salvato la cena a base di taleggio e prosciutto (Fiorucci, mai lo comprerei in Italia!) portati da Durham.


Oggi invece è stata giornata di lavoro pieno. Ho cominciato, con l'aiuto di Matt, a raccogliere i campioni che mi servono per il progetto. Questa settimana mi dedico alla parte aerea, la settimana prossima al suolo. Foglie e legno di pino, quercia e aristida, l'erba più diffusa (della quale ovviamente ho raccolto solo gli steli... difficile trovare il legno...).

Dopo una giornata e mezza di campo ho già una bella abbronzatura da muratore. Ma almeno ho ricominciato a produrre vitamina D. Temevo di non esserne più capace, vista la carenza di sole che ho sperimentato finora a Durham.

Stamattina la temperatura era piacevole. Beh, per la verità quando sono uscita di casa alle 7 era quasi freschino... Eravamo intorno ai 28 gradi con una piacevole brezzolina che asciugava il sudore e teneva lontani gli insetti. Nel pomeriggio faceva più caldo, e anche gli insetti erano più noiosi. Ma nel complesso non mi lamento affatto. Nemmeno degli insetti, che sono meglio di quanto mi aspettassi e, almeno per il momento, non pungono. Oggi abbiamo trovato una zecca, ma a quanto pare ce ne sono molte meno dopo che hanno fatto l'ultimo incendio controllato, credo all'inizio di quest'anno. Bisogna assolutamente introdurre anche in Italia questa pratica. All'inizio ero piuttosto scettica, invece ora ne vedo appieno i vantaggi. In Italia poi ci sarebbero molti meno danni causati dai piromani... uhu sarà forse per questo che da noi gli incendi controllati non si fanno???

Dopo il lavoro sono tornata subito a casa. Avevo fretta di verificare di non avere zecche addosso, ma a quanto pare mi è andata bene anche oggi (non durerà, lo so...). Mi sono fatta una bella doccia e poi, approfittando della luce, ho fatto qualche foto della mia sistemazione. Si possono vedere nel solito posto. Sarebbe anche carina se non fosse sperduta nel nulla, senza radio, televisione nè, men che meno, internet

Bene, per ora mi sembra tutto. Ora vado a preparare la cena. Stasera penne Barilla con sugo di zucchine. Sono ancora indecisa se farlo in bianco o con un filo di salsa di pomodoro. Vi farò sapere.

...

Alla fine ho scelto per il rosso. Si amalgama meglio. Il sale grosso me lo sono portato da casa, perchè qui non si trova facilmente (mi hanno detto che anche al nord è raro, giusto al negozio di Durham perchè è un po' fighetto). Purtroppo non ho il grana, quello non sono riuscita a portarmelo. E ovviamente in questa casa non c'è lo scolapasta... sic... barbari!

Monday, July 20, 2009

Georgia Day 1

Hallo everybody!

Eccomi nel profondo sud: Ichauway, Georgia. Sono arrivata ieri sera dopo un viaggio interminabile. Non è andato male, ma le 5 ore di attesa all'aeroporto di Atlanta mi hanno stroncato. Per fortuna appena arrivata all'aeroporto di Albany mi sono venuti a prendere e mi hanno portato direttamente al mio alloggio. Sono in una casetta bianca con il portico un po' sperduta in mezzo al nulla con qualche altra casetta bianca intorno e un fienile. Appena posso faccio qualche foto. Comunque ad attermi fuori dalla porta c'erano una ranocchia attaccata alla parete e un insetto gigante che non conosco (se qualcuno mi aiuta a trovargli un nome gliene sarei grata).
Ieri sera ero un po' spaventata. Il silenzio era totale, a parte il brusio del frigorifero e ogni tanto l'aria condizionata che si accendeva. Però una volta appoggiata la testa sul cuscino sono crollata e ho dormito un sonno profondo finchè stamattina gli uccellini della sveglia mi hanno svegliato.
Stamattina sono rimasta in ufficio per sbrigare un po' di faccende ed orientarmi, ma oggi pomeriggio sarò pronta a lavorare sotto il sole cocente che già a quest'ora si fa sentire. Eppure mi hanno detto che sarà meglio della settimana scorsa... vedremo! Venendo dai freddi climi nordici ne dubito, ma un po' di caldo non mi dispiace.
Qui sono tutti molto carini con me. O forse sono carini in generale. In effetti l'ospitalità della gente del sud è nota, anche se il loro accento è particolarmente difficile da capire. Con qualcuno faccio veramente fatica. Speriamo di abituarmi in fretta perchè non è piacevole rispondere alle domande un quarto d'ora dopo che me le hanno fatte (il tempo che ci metto a decifrare la pronuncia, a fare la traduzione e a capire come rispondere con accento simile!!!).
Ho fame. Spero di riuscire ad andare a fare la spesa presto perchè in casa non c'è niente da mangiare (per fortuna mi sono portata un po' di frutta da casa e per ora sopravvivo con quella). Qui però è tutto così lontano! Spero che mi diano almeno una bicicletta.

Sunday, July 19, 2009

Georgia on my mind

Sono sull'autobus che mi porta all'aeroporto. Molto avanti questi americani, c'è l'WiFi sull'autobus!
Beh, approfitto del viaggio per qualche aggiornamento, casomai qualcuno leggesse ancora questo fiacco blog...
Come dicevo, sto andando in Georgia. Due settimane di lavoro di campo. Pare che faccia caldo, ma a questo punto meglio Newton che Cadriano! Intendo meteorologicamente (si scrive così?) parlando. Laggiù ci sono "solo" 30-35 gradi che di sera scendono a 20-25. Speriamo solo che l'umidità sia accettabile. Per gli insetti vari non ho molte speranze, ma mi sono attrezzata.
Intanto anche a Durham è arrivata l'estate. Beh, ieri ha piovuto, ma comunque è arrivato il caldo e tutta la settimana è stata piacevole e assolata. Un piacere svegliarsi la mattina, un po' meno piacevole passare la giornata in laboratorio (dove almeno c'è la finestra e posso guardare fuori ogni tanto) o ancora peggio in ufficio dove non c'è nemmeno una finestra.
Il lavoro procede. La mia macchina disgraziata si è finalmente messa a funzionare e credo che mi aspetti un autunno di fuoco.
In compenso mercoledì sera ho avuto un'invasione di formiche giganti in casa. Ovviamente me ne sono accorta a notte fonda (beh, non era proprio fonda, ma la padrona di casa era già a letto e il supermercato era già chiuso) e ho passato una notte infame sognando formiche nel mio letto come in una puntata di Zio Tibia che non mi ha fatto dormire per mesi dopo averla letta quand'ero ragazzina. Queste formiche qui si chiamano carpenter, fanno il nido nelle intercapedini dei muri e si mangiano la casa (che qui è tutta di legno). La padrona di casa era terrorizzata quando glielo detto. Farà venire una ditta di disinfestazione la settimana prossima! Beh, i miei sogni non erano del tutto sbagliati, solo che il soggetto non dovevo essere io ma la casa...

Friday, July 10, 2009

Pensierino della sera

"Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!"

(Woody Allen)

Tuesday, July 7, 2009

Federico Aldrovandi

Monday, July 6, 2009

http://www.uaar.it/spot

Sunday, July 5, 2009

Thursday, July 2, 2009

Sto facendo la muffa!

Tuesday, June 30, 2009

my soul is painted like the wings of butterflies...

Monday, June 29, 2009

Finita l'estate


E noi ci eravamo illusi... già ieri il cielo era grigio di nuovo e un po' di pioggia è caduta qua e là. Oggi non c'è piu alcun dubbio... siamo di nuovo in autunno (secondo le previsioni del tempo fino al prossimo martedi...)

BASTA!!!!!! VOGLIO UN PO' DI SOLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Saturday, June 27, 2009

Estate!

Finalmente una giornata di sole e caldo! E umido... ma vabbè, dopo due mesi di pioggia ininterrota cosa ci si può aspettare? Le previsioni del tempo dicono che non durerà a lungo, ma intanto ci godiamo un po' di questo caldo estivo, appiccicoso e fastidioso, ma tanto atteso... e non ci lamentiamo!
Sabato mattina però è dedicato alle pulizie di casa, che per la verità è davvero indecente... mi ci vorrebbe una settimana, altrochè sabato mattina! ma chi ne ha voglia di starsene chiusa in casa con una giornata così? ora quindi facciamo le cose fondamentali (i piatti, 'che fra poco mi riduco a mangiare direttamente nella pentola..., il letto, 'che ho le lenzuola per aria e poi ora che fa caldino si può togliere la coperta pesante) e poi... via, verso nuove fantastiche avventure! bah... il senso del dovere mi dice che dovrei anche andare un po' in laboratorio per approfittare di un momento che la macchina è nullafacente... mmmm prevarrà il senso del dovere o il senso del piacere? vedremo dopo pranzo, ormai sono le 11 e mezza e ho ancora un po' di lavoretti da fare in casa.

Intanto i gigli sono sbocciati proprio di fronte a casa e una libellula proprio ora sta pensando se entrare in casa (ho la porta aperta) oppure se non è sicuro. Credo che abbia deciso di restarsene al sole fuori. Come non capirla?

Wednesday, June 24, 2009

È un po' lunga, ma ne vale la pena

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete

Tuesday, June 23, 2009

"Neda era mia sorella..."

Lettera della sorella di Neda. [Diffusa oggi 22 Giugno (13.30 italiane) in lingua Farsi, tradotta in inglese da un amico a Teheran che me l'ha inviata. La sorella di Neda ha aggiunto alcune correzioni al testo (più breve) di una 'nota' che lei stessa avea scritto ieri (21 Giugno) e che era stata pubblicata per qualche ora da un Blog iraniano. La sorella di Neda chiede esplicitamente che questa lettera sia diffusa il più possibile da tutti coloro che la leggeranno per ricordare Neda e tutte le vittime della violenza omicida della polizia dei Mullah. (rdn)]

Teheran, 22 Giugno 2009 (h. 10.08) -- "Ieri avevo scritto un breve appunto perchè avevo un'idea fissa: 'domani sarà un grande giorno [alla manifestazione] , ma io potrei essere uccisa...' Invece ora io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre. Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella... Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella, mia sorella...Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli... Quanto [Neda] volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diriiti.... Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, 'Io sono iraniana'..."

"Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, [sognava] di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla. Mia sorella è morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella è morta perchè amava troppo la vita... Mia sorella è morta perchè provava amore per tutte le persone..."

"Chiunque leggerà questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli..."

Sunday, June 21, 2009

Free Iran

All we want is a better world

Solstizio d'estate

Sarà, ma qui non ce ne siamo proprio accorti! Ieri ci ha concesso una giornata asciutta (ma grigia) mentre oggi, a parte alcuni brevi pause, ha piovuto tutto il giorno. Sto cominciando a deprimermi! Sono due mesi che piove pressochè ininterrottamente. Ha smesso di nevicare e ha iniziato a piovere. Per la verità c'era molto piu sole quando c'era la neve. Insomma, il mio umore sta cominciando a risentire, forse anche perchè la città è praticamente un deserto, vuoi che ci sono pochi studenti, vuoi che piove e se ne stanno tutti in casa o se ne vanno via. Sic...
Pure questo blog è un po' triste...

Sunday, June 14, 2009

Coerenza

Ieri nel campo sportivo di Durham si svolgevano le Olimpiadi speciali, i giochi della gioventù riservati ai ragazzi disabili. Sponsor della giornata, in perfetta sintonia con lo spirito salutistico della giornata, MacDonalds, che ha offerto il pranzo.

Un angolo di america (o è un telefilm?)

Venerdì pomeriggio sono andata alla cerimonia di diploma (scuola superiore) di Maddie, la figlia della mia padrona di casa. Mi stupisco sempre di quanto i telefilm americani rappresentino davvero la realtà americana. Noi vediamo in televisione tutti questi ragazzi con la toga e il cappellino che lanciano in aria alla fine della cerimonia. Mi sono sempre chiesta se fosse vero. Ora che sono qui vedo che è proprio vero. I ragazzi dell'ultimo anno sono davvero vestiti con la toga (bianca per le ragazze, azzura per i ragazzi) e il cappellino. Sfilano davanti alla folla di genitori e parenti, preceduti dai professori anche loro con la toga (nera) e il cappellino. C'è il palco col leggio e si susseguono gli interventi. Ma prima, immancabile, il saluto alla bandiera e l'inno nazionale, tutti il piedi e con la mano sul cuore. Il preside della scuola che racconta quanto bravi siano stati i ragazzi durante l'anno, il presidente della classe (tipo il capoclasse) che dà il benvenuto, il secondo più bravo della classe (si chiama salutatorian) che fa un discorsetto ai genitori, la prima più brava della classe (valedictorian) che fa il discorso rivolto ai compagni di classe e ringrazia preside e professori. E poi si consegnano premi e medaglie. Quest'anno uno dei ragazzi ha vinto una borsa di studio (valore 300 mila dollari) che coprirà i suoi studi a West Point, e un altro invece andrà all'accademia navale (275 mila dollari). Si sono sprecati i complimenti per questi due ragazzi destinati a guidare con successo le truppe americane nelle loro battaglie (!). Beh, all'inizio credevo di essere in un telefilm, ma mi sono resa conto che è tutto vero.

Le foto qui.

Saturday, June 13, 2009

Thursday, June 11, 2009

Intercettazioni

La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

Firma l'appello di Repubblica

Sunday, June 7, 2009

Saturday, June 6, 2009

Sunday, May 31, 2009

Giardinaggio


Questa settimana mi sono dedicata al giardinaggio preparando la terra e piantando le piantine. Nella foto potete vedere la mia piantagione. Grande quasi come quella che ho a Cà Benassi...
Ci sono bensì quattro piante di pomodori, due di meloni, una di jalapeno e otto di broccoli. Queste ultime sono un gentile omaggio della padrona di casa. Ho anche due piantine di basilico, ma credo che le terrò in casa. Chissà che non riesca a mantenerle anche durante l'inverno. Come si fa a fare la pasta al pomodoro senza basilico???

Tuesday, May 26, 2009

Friday, May 22, 2009

La prima fattoria zootecnica sperimentale al mondo!

Oggi, approfittando di un gruppo di ospiti dello Zimbabwe, Erik ha organizzato una bella visita alla Fattoria Sperimentale dell'Università. Sarebbe piaciuta moltissimo a Paola! Sembrava di essere entrati sul set di "La casa nella prateria". Mucche al pascolo, una casa contadina del '700 (un po' sgarrupata...), pile di fieno a macerare e distese di pascoli delimitati da boschi e ruscelli. Fiorellini di campo, gerani alle finestre, profumo e caldo di tarda primavera... Purtroppo le foto danno solo una vaga idea di com'era stamattina.

Qui cercano di capire come si può rendere più efficiente una fattoria gestita in modo biologico. Studiano quanto pascolo serve per quante mucche, studiano l'efficacia dei rimedi ammessi in agricoltura biologica (no antibiotici, no ormoni della crescita), studiano per quanto tempo le mucche possono pascolare su un certo pezzo di terra senza che questa sia desertificata (le mucche cambiano pascolo tutti i giorni, così loro non hanno tempo di farsi fuori tutta l'erbetta, e l'erba ha tempo di ricrescere e proliferare prima della successiva pascolata). E poi studiano i metodi più efficienti per fare il compost, quali sono le miscele migliori, quanto aerarlo, ecc. Uno dei progetti più interessanti riguarda la possibilità di rendere energeticamente indipendente la fattoria. Abbiamo lanciato l'idea di raccogliere qualche campione e fare anche noi qualche analisi e magari un progettino... potrebbe essere interessante e magari ci potrei guadagnare qualche sorso di latte bio appena munto... mmmm da leccarsi i baffi!

Il treno dell’emigrante

Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio
per non restare solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuol venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
ma il treno corre: non si vede più.

Gianni Rodari

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AMO LA FIGURA DELLA LIBERTA’ , DONNA CHE CON LA BANDIERA IN PUGNO GUIDA L’ASSALTO ALLA BASTIGLIA, QUELLO SIETE: EROINE E MADRI ,MOGLI E AMANTI MA LIBERE.
(Fresc ateo, dal sito www.uaar.it)
Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
(Antonio Gramsci, 1 febbraio 1917)

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.»

( Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza, Milano )

«Il sapere non è fatto per comprendere, ma per prendere posizioni.» (M. Foucault)

Benedetto sedicesimo...e sedicessimo meno cazzate?
(Dario Vergassola)

RATZINGA ZETA

Quando udrai scampanar a mille decibel
giu dal ciel piomberà Ratzinger

il materialismo non ha scampo
con il relativista non conosce la pietà!

altolà laicita!
fermati umanita!
su di voi, peccatori
c’è Ratzinger

(con gli occhi può incendiare un ateaccio che va)

quando tu soffrirai schiavo di Belzebù
giu dal ciel piomberà Ratzinger

con la forza del divin disegno
il temibile Carletto abbatterà!

lo scientismo affonderà!
la Bibbia trionferà!
per la tua santità
c’è Ratzinger!

Ratzinga Zeta! Ratzinga Zeta

AaaaAaaAmen!


Il filosofo Bottiglione