"Start spreading the news, Im leaving today
I want to be a part of it - new york, new york
These vagabond shoes, are longing to stray
Right through the very heart of it - new york, new york
I wanna wake up in a city, that doesnt sleep
And find Im king of the hill - top of the heap"
Eccomi nella Grande Mela... sono arrivata ieri sera e ci ho messo più tempo a venire dall'aeroporto all'albergo che non da boston a ny, nonostante la metropolitana veloce che ha saltato un sacco di fermate intermedie. Il mio albergo è nell'Upper East Side, non (troppo) lontano da Central Park. Ieri sera venendo qui (tre isolati dalla metro) ho fatto una piacevole passeggiata. L'aria era calda, proprio estiva, al contrario del clima di Durham che sta già virando verso l'autunno (media notturna intorno ai 13°C). C'era anche una luna bellissima, enorme. Dall'aereo si vedeva il mare sotto di noi e questa incredibile scia luminosa creata dalla luna, si vedevano tutte le increspature dell'acqua e le isole sembravano buchi neri in mezzo ad un mare di luce. A New York ci sono anche i grilli. Questo mi ha molto stupito. Poche macchine, qualche persona a piedi e tanti grilli nei giardinetti compressi fra palazzoni giganti.
La stanza dove sono ospitata insieme ai miei genitori è piuttosto ampia, al nono piano di un grattacielo. Non so quanti piani siano in tutto, ma credo intorno alla trentina. Da qui si vedono i tetti delle casette attorno, ma sono poche, più che altro si vedono i noni piani degli altri palazzi attorno. La cosa che fa più impressione a New York è la larghezza delle strade, che sono delle stesse dimensioni delle nostre autostrade. Via Irnerio a confronto è poco più che un vicolo.
Rolling Stone’s “Greatest Songs of All Time”
16 hours ago

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