Allora, eravamo rimasti alle Wakulla spring. Fantastiche! E prima del giro in barca abbiamo pranzato nel ristorante del Parco. La costruzione è antica (!) e ci venivano già negli anni 30 (credo... o forse erano i 50... boh! molto molto tempo fa comunque... eheh) in vacanza, e ci sono i manifesti pubblicitari dell'epoca con queste signorine con la cuffia da bagno col laccio sotto al mento e il costume intero tipo Ester Williams. E c'è anche una serie di locandine di film girati in questa zona tipo "Il mostro della palude" (o qualcosa del genere). Si dice anche che Johnny Weissmuller (quel maschione del primissimo Tarzan) venisse qui ad allenarsi a fare i tuffi dalle liane (ci crediamo?). Comunque torniamo al ristorante. Il pranzo non era un gran che, cioè, ricordo che era buono, ma non ricordo esattamente cosa ho mangiato il che vuol dire che non era niente di straordinario. Un panino con qualcosa dentro tipo pollo o tacchino. Roba tipica da ristoranti americani che pure in quelli di lusso ti propinano l'hamburger. E poi le bevande. Bicchieroni da mezzo litro pieni di ghiaccio e quel poco di spazio che ci rimane te lo riempiono di qualche bevanda piena di zucchero e bollicine. Però l'acqua è gratis. Ti portano il solito bicchierone pieno di ghiaccio e un cc di acqua appena ti siedi e te lo riempiono finchè non ti scoppia la vescica. Questa volta però ho fatto l'americana. Ho pranzato col caffè (americano!) e visto che non metto lo zucchero da nessuna parte ho sostituito con un goccio di quella roba che qui spacciano per latte e che non voglio nemmeno sapere che cos'è! Comunque, a parte il pranzo in se che lascia un po' a desiderare la cosa bella di questo ristorante è un caminetto gigante (è grande come il bagno di casa mia a Ca' Benassi che chi l'ha visto sa che è un bagno microscopico, ma come caminetto vi assicuro che è di discrete dimensioni!) e una teca con dentro il vecchio John, un gigantesco alligatore (gli alligatori comunque sono più piccoli dei coccodrilli, per cui non è così gigantesco come ci si può immaginare) che si dice che sia morto alla veneranda età di 200 anni! (a me ricorda qualcuno, a voi no? non scrivo il nome perchè coi tempi che corrono potrei finire dentro uso ridere... ma è un alligatore, non un caimano, ricordate!). E dulcis in fundo al ristorante c'è un'enorme vetrata che da sul lago (e siccome in questa stagione c'erano pochi turisti abbiamo avuto l'onore di un tavolo proprio davanti alla vetrata). Subito fuori c'è un albero a cui sono appese delle mangiatoie per gli uccellini, ed infatti in molti sono venuti a farci compagnia (di quelli rossi rossi che si chiamano Cardinal (Cardinalis cardinalis per gli ornitologi). E poi più in lontananza si vedeva il lago con le piattaforme su cui vanno le belle turiste a prendere il sole discinte in estate e la barchetta che porta a fare il giro del lago e un pezzo di fiume e che dopo abbiamo preso anche noi (la nostra si chiamava Wood Duck (Aix sponsa sempre per gli ornitologi), l'anatra per eccellenza, quello dei libri di Pierino e il Lupo per intenderci (comuque guardate il link se volete vederne una in foto... ehhh... sono troppo avanti!).
Beh, anche per stasera direi che è tutto. Dopo il ristorante e il giro in barca (ci sono le foto qualche post precedente) abbiamo ripreso la macchina e ci siamo inoltrati nel profondo sud degli stati uniti... là dove nessun uomo è mai giunto prima... beam me up, Scotty e chi ha orecchie per intendere, intenda....
(to be continued)
Rolling Stone’s “Greatest Songs of All Time”
16 hours ago

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