La mattinata e' passata facendo la spesa (stasera cena all'italiana!), pranzo in paese e passeggiata a vedere i pochi uccelli marini rimasti dopo la migraziona.
Come quasi tutti i paesi affacciati sul mare anche questo, in inverno, e' quasi disabitato. Quasi tutti i locali erano chiusi, ma uno lo abbiamo trovato. Davvero curioso. Sembrava quasi autenticamente antico, anche se spesso questi posti sono semplicemente rifatti. Pero' i sedili di ferro battuto, la barra del bar di marmo lavorato, i vecchi salvagenti da barca appesi alle pareti e l'enorme osso di balena che pendeva dal soffitto sembravano proprio autentici.
Tornati dal pranzo mi sono infilata il grembiule e ho dato fondo a tutte le mie abilita' di massaia bolognese. Ragu lasciato sobbollire lentissimamente sul fuoco bassissimo (c'era anche la versione coi funghi per i vegetariani) e tagliatelle fatte a mano. Per fortuna qualcuno si era attrezzato con la macchina tipo Imperia per cui e' stato facile. Queste case non sono adatte a tirare la sfoglia col mattarello! Otto uova sono bastate al pelo, ma sono piaciute un sacco!
Come secondo giusto un insalata per ripulire lo stomaco e poi una fantastica torta al cioccolato con le candeline per il compleanno di Erik.

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