Venerdì 29 Gennaio 2010 20:27
Abbiamo appreso dal Tg1, quello delle ore venti, con dovizia di particolari, i contenuti di una sentenza della Cassazione di straordinaria importanza. Seguendo distrattamente il telegiornale che Berlusconi ha affidato alle mani, anche alle forbici, esperte di Minzolini può darsi che ci sia sfuggito qualche passaggio.
Ne chiediamo venia al direttore ed a chi ha letto la notizia quasi si trattasse di un annuncio da cui dipendevano le sorti del mondo. Per non farci prendere da attacchi di bile questo tg lo ascoltiamo con un orecchio sì e uno no. La rabbia così si riduce a metà. Vediamo la sentenza. Riguarda le offese che un inquilino aveva rivolto ad un altro inquilino.
L’offeso aveva querelato colui che lo aveva preso a male parole. Poi un processo, una lunga trafila, e alla fine si è ricorsi alla Cassazione che ha dato ragione all’inquilino offeso.
Insomma ci pare si tratti di uno spaccato di vita dei condomini dove volano le parole grosse e, a volte, anche qualche sedia. Spesso si finisce in tribunale e si inceppano gli uffici. Giudici, cancellieri, personale vario, tutti al servizio dell’inquilino. Così Berlusconi se la prende con i magistrati che sarebbero improduttivi. Ma torniamo alla Cassazione.
Nello stesso giorno ha emesso un’altra sentenza con la quale si dichiarava la legittimità della richiesta di arresto per il sottosegretario all’economia Nicola Casentino accusato di concorso esterno in associazione camorristica per rapporti con il clan dei Casalesi. La Camera, con i voti della maggioranza e qualche aggiunta dall’opposizione, aveva negato la custodia cautelare, Cosentino, potente ras napoletano a capo del locale Pdl naturalmente si era ben guardato dal dimettersi e Berlusconi non glielo aveva chiesto, anzi aveva espresso la propria solidarietà. Abbiamo atteso per un po’ la notizia. Ci dicevamo: informati i cittadini sulla sentenza che degli inquilini, prima o poi si parlerà anche di quella che riguarda Cosentino. Magari qualche parola. Niente. Così ci siamo scocciati ed abbiamo cambiato canale. In compenso Raiuno ci ha ampiamente informato sulla rottura del matrimonio fra la cattolicissima Irene Pivetti, che più volte aveva ricordato ai laicisti che il matrimonio è indissolubile. La ex presidente della Camera ci ha spiegato tutto, i problemi che ha dovuto affrontare, il rapporto con i figli. Di seguito Lele Mora, Corona, le foto, i ricatti, le ragazzette con le cosce di fuori e le tette al vento. La Pivetti ci ha ricreato lo spirito, ci voleva qualcuna che ricreasse la carne. Siamo proprio contenti. E’ vero che di Cosentino non abbiamo vuoto notizie, ma abbiamo appreso che non si devono offendere i condomini e la soave Irene ci ha dato una lezione di coerenza. Buon divorzio, allora. O ricorre alla Sacra Rota, così è apposto con la sua coscienza?
(da
Dazebao)
No comments:
Post a Comment